L'arte di apparecchiare

Cenone della Vigilia, pranzo di Natale, buffet di Santo Stefano, veglione di Capodanno: sono tutte ottime occasioni per dare il meglio di sé nell'arte di apparecchiare la tavola.
La preparazione della tavola è una vera e propria arte che può essere costantemente affinata. Una tavola apparecchiata con stile, infatti, richiede una cura e un’attenzione cui dedicarsi con la stessa passione con cui si sceglie il menù e si preparano i cibi.
È importante godere del momento della preparazione, prendendosi tutto il tempo necessario e rispettando alcune semplici regole perché sia tutto perfetto.
Una tavola elegante è anzitutto una tavola semplice, attorno alla quale gli ospiti possano sedersi comodamente, avendo a disposizione tutto quello che serve per gustare un buon pranzo, senza sentirsi però in imbarazzo. Evitate quindi di eccedere in argenteria, cristalleria, centrotavola troppo ingombranti e file infinite di posate.


La tavola

  • tonda, quadrata o rettangolare, è importante che sia adeguata al numero dei commensali. Un parametro che può tornare utile è quello di misurare la distanza tra il centro di un piatto e il centro del piatto accanto: questo valore dovrebbe essere di circa 70 cm. In questo modo sarete sicuri che ogni ospite abbia abbastanza spazio per muoversi. Dovrete anche tenere in considerazione il menù e l’occasione: infatti, una colazione informale non richiede molte posate e bicchieri, per cui avrete bisogno di uno spazio inferiore rispetto a un pranzo formale in cui intendete servire diverse portate. 

Le sedie

  • dovrebbero essere tutte uguali: in un’occasione molto formale, potete pensare di prenderle a noleggio (o, più semplicemente, di farvele prestare!). Potreste scegliere sedie tutte diverse: questa soluzione può essere molto gradevole soprattutto se si tratta di oggetti di design o modernariato. 

La tovaglia e le decorazioni

  • La caduta della tovaglia oltre il bordo del tavolo deve essere di 30-40 cm: cioè lo spazio che intercorre tra il piano del tavolo e le ginocchia di chi è seduto. Non dimenticate che, sotto la tovaglia, va sempre messo il mollettone!
  • Privilegiate abbinamenti classici che mettano in evidenza la tradizione del Natale. Bianco e oro, rosso e oro, verde e oro sono gli accostamenti migliori. Con un tessuto particolare, come un taffetas cangiante ma anche un semplice cotone di colore rosso, rivestite il tavolo fino a terra (a Natale è concesso!). Questo dettaglio vi aiuterà a creare un’atmosfera calda e festiva.  Per rendere unica la vostra tavola di Natale disponete un secondo strato di tessuto su quello già posizionato. Potete scegliere una tovaglia di pizzo antico, un sari multicolore in seta, uno scialle con una lunga frangia o anche un drappo di stoffa in colore o materiale contrastante. L'originalità fa la differenza.
  • Utilizzate tutto ciò che fa parte della storia della vostra famiglia e della casa per arricchire e personalizzare la tavola. Mescolate porcellanecristalli argenti vecchi e nuovi, creando un vero e proprio racconto figurato che parli di voi e delle vostre passioni. Se non disponete di pezzi antichi o argenti di famiglia potrete girare per i mercatini dell'antiquariato, sono una fonte inesauribile di idee anche a prezzi molto contenuti. 
  • Decorate la vostra tavola con fiori e piante tipiche della stagione. Abete agrifoglio sono la base ideale per la vostra composizione. L’inverno è uno dei momenti più favorevoli per la varietà di fiori che offre: utilizzate tulipanigiaginti bacche di Ilex per uno stile tradizionale ma assolutamente allegro. Lasciate libero sfogo alla fantasia nella scelta delle varietà, dei colori ed anche dei contenitori che userete. Realizzate una decorazione che si sviluppi per tutta la lunghezza del tavolo, alternando vasi e contenitori di diverso genere. E' bello mescolare vetro, ceramica, metallo e legno. L'importante però è definire un tema che potrebbe essere anche solo un colore declinato nell'uso di diversi materiali.
  • Per una tavola, ad esempio, dal gusto nordico, decoratela con pigne, renne bianche, agrifogli e frutta secca. Immancabili le candele, per un'atmosfera davvero natalizia. 


Mise en place:



Il segnaposto

  • Obbligatorio nei pranzi particolarmente formali, sono un pratico aiuto per evitare disordine e... gaffe quando gli ospiti sono numerosi. 
  • Pensate a un segnaposto che sia in tema con tutto il resto dell’allestimento. Legatelo al tovagliolo in modo che si trasformi in un dettaglio decorativo. Trasformate il classico segnaposto in un piccolo ricordo di quel momento che l’ospite potrà portare via con se. Qualche esempio? Piccoli sacchetti di tela con tanti cioccolatini, mini bouquet di edera e vischio oppure una pigna su cui appoggiare il bigliettino con il nome dell'invitato. Liberate la fantasia: il risultato rispecchierà la vostra identità e  sorprenderà tutti i presenti.


Il tovagliolo
  • Piegato nel modo più semplice. a triangolo o a libro aperto verso l'esterno con evidenza del ricamo, pizzo o monogramma, è posto alla sinistra del piatto. Mai sul piatto dove si mangia. A volte è concesso sul sottopiatto. Mai sopra o sotto le posate.


I piatti
  • Se le dimensioni della tavola lo consentono, mettete il sottopiatto, che si toglie definitivamente dalla tavola prima del dessert. Al di sopra, ponete il piatto piano per il secondo. Sul piatto piano si appoggia la fondina, adatta per zuppe e minestre.


Le posate
  • Le forchette vanno disposte a sinistra del piatto. La regola è piuttosto semplice: le posate vanno disposte dall'esterno verso l’interno, seguendo l’ordine delle portate. Avremo quindi, dall'esterno verso l’interno: la forchetta per il primo, la forchetta da pesce e la forchetta da arrosto.
  • A destra disponete i coltelli, seguendo la stessa norma: verso l’esterno il coltello per il pesce e verso l’interno quello per la carne, entrambi con la parte tagliente rivolta verso il piatto. Se avete previsto anche un primo brodoso (una zuppa), all'esterno metterete il cucchiaio.
  • Al di sopra del piatto troviamo lo spazio per le posate da dessert, il cui numero varia a seconda delle portate. In genere potete prevedere di servire dolce e frutta, per cui avrete bisogno, partendo dall'esterno, di un cucchiaio, una forchettina e un coltellino. I manici devono essere rivolti seguendo una norma logica. Pensate semplicemente con quale mano impugnereste le posate: forchettina col manico a sinistra, coltellino e cucchiaino col manico rivolto a destra.

I bicchieri
  • sono in linea con la punta del coltello, a scalare verso destra e l'esterno del piatto: iniziando da quello più grande dell'acqua, seguono quello del vino rosso, meno capace, e del vino bianco, più piccolo. Se in tavola deve esserci una flûte, va posta dietro i tre bicchieri principali.


Piattino del pane
  • Lo troviamo a sinistra del piatto, in linea con la punta della forchetta. A mezzogiorno si può appoggiare un coltellino per il burro, la sera mai!


Saliera
  • In tavola è ammesso il sale: in salierine individuali, poste a sinistra del bicchiere dell'acqua; o in piccole saliere da posizionare sulla tavola ogni due commensali, in modo che ognuno possa servirsene senza chiedere. Saranno munite di cucchiaini o di tappi spargisale, perché nessuno debba usare le dita o la propria posata.

Be simple, be chic!

Tiziana




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