I confetti

E' consuetudine che, dopo il rito della torta nuziale, gli sposi distribuiscano i confetti agli invitati: sempre in numero dispari, raccolti con un cucchiaio d'argento da una coppa d'argento o di cristallo. Lo sposo regge la coppa, la sposa porge i confetti.


Il numero dispari dei confetti è dovuto a una tradizione popolare: cinque, significano salute, fertilità, lunga vita, felicità, ricchezza, da augurare agli sposi. Tre: simbolo della coppia e del primo figlio che verrà. Uno, simboleggia l'unicità dell'evento.


Perché proprio il confetto, come simbolo del matrimonio? Perché la mandorla spellata si divide in due metà che lo strato di zucchero riunisce: è la coppia, protetta da uno strato di dolcezza, bianco perché puro e duraturo.


Già dai tempi dei romani, e più ancora nel Medioevo, i confetti (il termine deriva dal latino confectum, confezionato), venivano offerti ai potenti e agli sposi in feste nuziali di corte, racchiusi in coppe preziose, che si definivano già bomboniere da bon bon, termine francese per indicare un piccolo dolce.


C'è la tendenza oggi a sostituire le bomboniere classiche con sacchetti di confetti a volte uniti a un oggetto, un ciondolo, un fiore di porcellana o d'argento, uguali per tutti e distribuiti, come i confetti, a fine pranzo. Mentre i confetti si distribuiscono indifferentemente a tutti i presenti, si offre un solo sacchetto/bomboniera a coppia; ai fidanzati due.


La famiglia della sposa, o gli sposi al ritorno dal viaggio di nozze, invieranno un biglietto, con i due nomi prestampati (il nome di lui seguito da quello di lei e dal cognome di lui), scritto a mano per ringraziare dei regali ricevuti. Inammissibili le abbreviazioni del tipo p.r. (per ringraziare), seguite dalla firma.



Se i sacchettini sono piccoli e graziosi e se il ricevimento prevede un pranzo o una cena seduti, sono anche molto decorativi appoggiati vicino al piatto di ciascun invitato, se si decide di non distribuirli alla fine.


Un matrimonio spiccio e disinvolto può fare a meno delle bomboniere. Dei confetti diremmo di NO, per la loro ritualità e perché restano una tradizione alla quale non vi è motivo di rinunciare: è simpatico che il dono dei confetti sia il primo gesto che gli sposi compiono insieme.





BE SIMPLE... BE CHIC
Tiziana










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